mpc

Cena di Natale MPC 2005
(a cura di Ezio, Mao e altri)

Con l’ormai tradizionale abbuffatta di affettati lombardi, nervetti, risotto e ossobuco, trippa (il tutto innaffiato di barbera) si è svolta nel solito trani la cena di Natale Mpc 2005.

Alcune defezioni dell’ultimora hanno impedito la registrazione di un record di presenze che, stando alle prenotazioni, poteva assestarsi sulla trentina di pipaioli.


s
df
jhh

Parte delle assenze è stata calmierata da Michele che, sacrificandosi, ha spazzolato due porzioni di risotto e ossobuco ed una terza di solo risotto, così, tanto per pulirsi la bocca.

Il consueto discorsino di fine anno, affidato alle kappa che, come sempre, magnificavano il lavoro svolto, è stato disturbato da una voce solitaria che a mezza voce esclamava: “Ma un bilancino, almeno per quest’anno, non potremmo vederlo?”.

Un’incomprensione, legata all’etimo della parola che faceva supporre un arcaico strumento di misura in uso ai farmacisti, impediva di approfondire la contestazione, anche perché la kassa – approfittando dell’attimo di smarrimento e dei fumi dell’alcol ormai evidenti – era già passata all’approvazione del preventivo di spesa per le iniziative del 2006 che, prima ancora che venissero conteggiate le mani levate, veniva registrato a verbale con un’unanimità inattesa.

as
af
ad

Torroncini affogati, tartufo nero, crostata e caffè corretti vari avevano già addolcito gli animi

che si procedeva all’estrazione della Riffa Mpc,

che vedeva in palio un prezioso cronografo Mastro De Paja messo a disposizione da Alberto Montini.

d
f
d

Per pura galanteria il compito dell’estrazione veniva affidato ad una giovane signora che, per la prima volta, partecipava ad un meeting Mpc.

Dopo aver correttamente mescolato più volte il bussolotto dei numeri, il meccanismo si metteva in moto

e ne scaturiva la sfera col numero 67.

s
dsff
bv

Solo a questo punto Mao metteva nelle mani della kassa l’elenco dei nomi abbinati ai numeri della riffa, dai quali si evinceva che il numero 67 era stato assegnato al neo socio Francesco Pazienza.

La sorte, la dea bendata, il caso, il culo (chiamatelo come volete) ha voluto che anche Pazienza partecipasse per la prima volta ad un raduno Mpc.

Non solo. Per una serie incredibile di circostanze, coincidenze, congiunzioni astrali, culo (chiamatelo come volete) emergeva che la sorteggiatrice altri non era che la sua compagna.

hjk
hlkg
ry

Apriti cielo! L’intera tavolata rumoreggiava,

Titta chiedeva ed otteneva il foglio con gli abbinamenti per verificare la presenza sua e degli altri partecipanti,

Michele gridava alla combine, all’aggiotaggio e all’insider trading.

lkj
sfg
afds

Walter e Fabrizio (iscritti anche alla mailing list degli ammutinati di 4pipe) sentenziavano: “La nostra banca è diversa”.

L’ingegnere Marco cercava di condurre una trattativa sottobanco per ricomprare l’orologio,

Pietro assicurava sua moglie che “Quella tipa non l’aveva mai vista prima”

lk
fww
af

e il segretario Sergio si rammentava solo in quel momento dell’esistenza della riffa e di alcuni pagamenti di quote associative mai registrati dal 2001…

Una raccolta di firme per portare all’assemblea una mozione di sfiducia veniva improvvisata lì per lì, ma giunta a metà tavolata veniva vanificata dalla scomparsa della penna Montblanc di Salvatore…

Per sedare quella che ormai assumeva i toni di una sommossa, con pezzi di panettone che volavano tra gli schieramenti, la piccola Lucrezia era costretta ad estrarre e posizionare, uno ad uno, tutti i 90 numeri della riffa.

jd
asf
dfszv

Solo a quel punto il clima si rasserenava, al punto che il socio Massimo Testa (una kappa occulta) accettava di riprendersi sua moglie che aveva poco prima scambiato con una Charatan rodata

e Mao – per la prima volta nella storia del glorioso club – annunciava che la raccolta dei soldi per il pagamento della cena era avvenuto senza ammanchi.

Un applauso si levava soddisfatto tra i reciproci scambi di auguri.


cn


Solo al momento di raggiungere la propria auto, in parcheggi sempre più periferici e lontani, qualche socio realizzava che nessuno aveva visto né il conto finale, né la divisione che attestava la quota procapite… Troppo tardi.

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti.







 

Homepage