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inedito pavese

Un inedito di Pavese


Se non era difficile, nei romanzi e nelle poesie di Cesare Pavese, trovare riferimenti “pipeschi”, era altamente improbabile trovare qualcosa d’inedito che si riferisse sia all’autore, sia alla pipa.

Grazie ad una preziosa complicitÓ, invece, Mpc realizza un piccolo scoop letterario. Franco Vaccaneo, direttore della Fondazione Pavese , ha molto apprezzato l’iniziativa della nostra associazione e ci ha “passato sotto banco” un abbozzo, scritto da Pavese per una sua autobiografia in chiave ironica per “Il compagno” e non ancora pubblicato da Einaudi, il suo editore fino al 2020, anno in cui i diritti saranno liberi.

Una piccola chicca che certo apprezzerete.


"Cesare Pavese Ŕ nato a Santo Stefano Belbo nel 1908. D’abitudine vive a Torino, e disdegna i viaggi. Ha iniziato la sua carriera letteraria con una raccolta di versi 'Lavorare stanca' (1935) e con una serie di bellissime traduzioni, di grande valore stilistico.

Anche quando scriveva le poesie, non sognava che di fare dei romanzi. Dopo il grande successo di 'Paesi tuoi' ha continuato a batttere la sua strada, bruciando esperienze, lavorando sul serio e con fatica, con l’impegno testardo di un contadino che zappa il suo campo. Nello stesso anno Ŕ capace di pubblicare due opere diversissime come il romanzo 'Il compagno' e le divagazioni mitologiche 'Dialoghý con Leuc˛', sollevando stupore e scalpore, discussioni e disorientamenti: lui per˛ se ne infischia. Fuma la pipa e studia etnologia."

Cesare Pavese



pipa mpc 2006