
"Quando una passione diventa arte allo stato puro
e
un foglio di legno diventa un capolavoro. Le sapienti mani dell'artista
lavorano minuziosamente e con pazienza certosina, dando vita a quadri
in
cui il legno, protagonista, diventa calore, colore, forma, volume. Gli
intarsi di Nava sono noti ben oltre i confini calolziesi. Avendo la
fortuna
di ammirarli se ne capisce il motivo: con gli anni e l'esperienza - ma
alla base di tutto c'è un innato straordinario talento per il
disegno
nelle sue varie tecniche - ha approfondito gli studi di intarsio
esistenti,
personalizzandoli e miscelandoli tra loro, fino a diventare un
autentico
maestro ed esponente di spicco in materia. L'amore per l'arte di
Roberto
ha origini adolescenziali tanto che ha frequentato la Scuola Superiore
d'Arte del Castello Sforzesco a Milano, abbandonando la carriera
artistica
all'età di 17 anni per necessità di lavoro. La fortuna di
trovare impiego come tipografo presso un quotidiano nazionale gli ha
dato
l'opportunità, lavorando di notte, di coltivare durante il
giorno
la passione per il disegno e l'incisione. Il pensionamento, infine, gli
ha consegnato tutto il tempo necessario a coltivare un arte davvero
straordinaria,
che non può lasciare indifferenti anche coloro che non se ne
intendono".
Questo l'inizio di un articolo recentemente dedicato
a Roberto Nava da un giornale locale.
Molto ci sarebbe da dire sulle tecniche dell'intarsio
e sull'evoluzione e la raffinatezza che nel tempo Roberto ha sviluppato
e continua a sviluppare, ma mi limiterò a descrivere cosa
l'artista ha saputo fare - per hobby - nel campo delle pipe.
Incontrandolo
mi ha stupito la riservatezza con cui parla delle sue passioni, ma al
tempo
stesso la competenza e la forza che mette nel descrivere le sue opere,
che fanno apparire la sua innata dote di artista e la costante ricerca
che ha sviluppato nel cercare di appropriarsi di una tecnica sempre
più
sopraffina nella lavorazione del legno. E' il classico personaggio che
ama parlare con i fatti più che con le parole. Il suo
interessamento
per le pipe nasce in modo quasi casuale; constatando il prezzo, per lui
troppo caro, di quelle in commercio decise di farsele da solo. Detto e
fatto, durante gli spostamenti in treno per recarsi al lavoro
iniziò
a leggere un libro sulla materia e un giorno un collega pendolare,
calabrese,
visto il suo interessamento per le pipe lo rassicurò; "per fare
le pipe occorrono gli zompi, te li procuro io". Un'altra circostanza
della
vita lo porta in Sardegna dove approfitta dell'occasione per "estrarre"
la radica personalmente, prepararla e successivamente ricavarvi dei
magnifici
manufatti. Lo stile di Roberto, nella costruzione delle pipe, non
è
paragonabile a quello dei pipemaker da me conosciuti poiché, a
mio
parere, lui parte dal concetto che il legno vada lavorato per ricavarne
un oggetto artistico e non uno strumento per il fumo, quindi io lo
definirei
un "pipeartist". La cura dei particolari, la ricerca delle forme nel
rispetto
della naturale fattezza della materia lo ha portato a creare manufatti
che raramente si vedono in commercio. Predilige lasciare il più
possibile al naturale le placche di radica, ricavandone pipe dalle
forme
inusuali ma dalle linee aggraziate, sinuose ed eleganti, mai pesanti
per
l'eliminazione del legno superfluo a favore di quello necessario a far
emergere la pipa nella sua essenza, nel rispetto della forma originaria
che madre natura ha conferito al ciocco di radica. Le immagini di
alcune
sue opere, testimoniano quanto detto; anche se le foto, pur belle, non
evidenziano sicuramente a sufficienza la bellezza, la leggerezza e le
forme
accattivanti delle sue pipe che si possono meglio apprezzare solo
prendendole
in mano e rigirandole per poterne gustare ogni minima sfaccettatura.
L'attrezzatura
di Roberto consiste in un trapano a colonna, due punte per forare il
braciere,
una punta il cannello, raspe, alcuni seghetti manuali, carta a vetro di
varie misure, pennelli e anilina da sciogliere in alcool per il colore
ed alcune cassette contenenti vari pezzi di radica in attesa di essere
lavorati, rigorosamente a mano. I bocchini, acquistati in forma di
semilavorato,
vengono adattati e finiti con lo stesso stile. Naturalmente Roberto
crea
anche i cofanetti - ovviamente in legno intarsiato con motivi artistici
- per custodire le serie di pipe. A scanso di equivoci voglio precisare
che le pipe di Roberto non sono in vendita in quanto, da perfetto
artista,
è un po' geloso delle sue creature che costruisce solo per il
piacere
di farlo. Se gli capita l'occasione le regala agli amici (fortunati
loro)
finendo a volte, come ho potuto constatare, come soprammobili non
essendo
accaniti fumatori. Roberto (che ora sta affinando l'incisione su
vetro?)
ha promesso di continuare a produrre pipe e, visto che si è
trovato
bene in nostra compagnia alla cena lecchese, non è escluso che
continui
a frequentarci, e chissà mai che - col tempo - si diventi
suoi amici. State tranquilli che io - disinteressatamente -
continuerò
a marcarlo stretto, un simile artista non posso lasciarmelo sfuggire? e
poi ha promesso di insegnarmi a costruire pipe....
Rosario Regazzoni
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