Questa è la pipa di schiuma proposta dal MPC ai suoi Soci.


 
 

Finalmente è arrivata!
Bella, leggerissima, fatta rigorosamente a mano per il MPC in Turchia dall'artigiano Ahmet e in esclusiva per i soci, simpatizzanti
ed amici MPCmail. Un'occasione per chi non ha ancora la "sua" pipa di schiuma e per chi, pur avendola già, non vuole privarsi della
ghiotta occasione. Conferme di prenotazione e nuove richieste vanno indirizzate a mpcbuletin  tenendo presente che,
chi prima arriva...
 
 

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"Una pipa di schiuma e' come l'altare nel tempio d'una collezione"

Il rodaggio strettamente gustativo delle schiume e'  "decimale" rispetto alle radiche (si raggiunge alla 3a fumata lefficacia che in legno si raggiunge a qualche decina).
              La Schiuma e' inodore e insapore (quasi),assai piu' asciutta e di rendimento piu' costante (la magia consiste nella sensazione di fumare il tabacco inseritovi nella sua quintessenza, con note di lieve addolcimento che possono risultare gradevoli coi tabacchi naturali e di forte personalita' come toscano e-o EM).

Bisogna pero' specificare che le Schiume sono asciutte perche' non cedono acqua,ma che non la cedono PERCHE' NON L'ASSORBONO, e nel tabacco e nella saliva c'e' pur sempre aqua e le pipe in questione sono sovente decisamente curve... Il loro fumo e' dunque asciutto  rispetto la capricciosita' di fattori relativamente incontrollabili presenti nell'oggetto stesso (come nei legni); e siccome gli altri fattori genitori di bagni sono piu' controllabili, se una fumata esperta NON garantisce sempre di evitare  i bagni con la radica, e' invece SICURA di rimanere asciutta con le schiume.
      Niente comunque di trascendentale: basta ciucciare il bocchino tenendolo lievemente sollevato (per evitare che la forza di gravita' catturi giu' la saliva) e operare boccate caste e regolari,senza abbandonarsi troppo alla tentazione (forte appena la Somma Delizia ci cogliera') di succhiare come il monello ingobbito sul leccalecca nel tavolino del baretto da spiaggia. Se poi lo Strumento principiasse comunque a gorgogliare... mbè, con lo scovolino -senza mai smontarla- passa pure la paura "d'annegare"; con le radiche spesso e' un rimedio che equivale a togliersi il male ai calli spuntandosi l'unghia dell'alluce!

Tralasciando le "discipline marziali" per una rodazione estetica (le celeberrime bruniture tra
              avorio-rosadolomiti-marroncino creme caramello-violetto e nero e-o varie gradazioni nelle parti in virtu' del calore-colore che le coglie), la cura nel non stancarle troppo e' finalizzata non tanto al rendimento quanto alla sopravvivenza della pipa stessa (vanno bene 3 fumate al giorno NON consecutive). Dunque l'unica preoccupazione e' tra le prime fumate sceglierne un paio  "basse" per brunire il fondofornello interno.

ASSOLUTAMENTE PEDISSEQUE devono essere le precauzioni costanti per non danneggiarle (danno=morte in ogni caso). Non fidarsi MAI di circostanze ritenute sotto controllo che nel camminare-ad. es.-non esistono MAI neanche dentro casa (un giorno la tenevo tra i denti e, nell'incamminarmi verso l'uscio del bagno, fui chiamato da mia madre e girandomi urtai lo stipite... solo un miracolo salvo' Lei -la Shiuma- e un mio premolare superiore destro). Le schiume vanno fumate seduti e adagiate nelle pause su un reggipipe idoneo o al limite sdraiate su un panno, un tovaiolo o simili, evitando il contatto con le superfici fredde.

Con cio' possono essere fumate anche in casa di altri o all'aperto ma sempre se tranquillamente seduti e previo trasporto in astuccio rigido tipo portastrumenti a fiato spesso in sembianza fallica e vulvare se aperto (tant'e', dunque ci si prepari ai lazzi del caso). Se v'accompagnate nelle gite a buontemponi un po' infanticelli, attenti allo scherzo da prete di chi vi potrebbe fare lo schiaffo del soldato -mentre fumate tranquillamente- o ai soldati che potrebbero farvi lo schiaffo del prete.

Circa le bruniture dico: non inseguirle maniacalmente, che' rappresentano un problema secondario rispetto il buonfumo (questione di pareri ma tra fumatori siamo) e poi il loro bello, per chi ne e' sensibile, consiste proprio nella spontaneita' delle formazioni cromatiche;ma andando da se' che queste ultime rappresentano comunque un emblema storiografico personalissimo dell'oggetto e a quanto ci lega a Lui, ogni frattura làncina lo spirito fino alle soglie del dramma (resta pur sempre sconsigliato il tentatore suicidio).

Nell'uso e' comunque consigliabile avere sempre le mani pulite; ma nel fumare essendo difficile si provi a non toccarne troppo la superficie calda esterna, che' le macchie risultano quasi inamovibili (si puo' tentare di "spalmarle"con la saliva a fumata in corso... nel qual caso l'alone sbiadentesi si va a confondere col giuoco delle variegate bruniture... certo brunendole ulteriormente ma con discutibile pregio visivo).

Chiudo -circa il vanesio aspetto dei cromatismi- distinguendo tra pipe mediograndi e grandi (quasi tutte quelle in commercio) e le mediopiccole (piu' rare): quste ultime bruniscono ovviamente prima, con gamme imparentate al marronciono (da pannacotta a creamcaramello a corteccia d'albero via via fino a tendere al marrone scuro e -forse- al Nero senza ritorno; le mediograndi attaccano col rosato acquarello, al fiordipesco e via via piu' su nella gamma fino a diosolosa' che' le bruniture delle grandi richiedono pei risultati piu' estremi migliaia di fumate (ed e' buona statistica aver nel frattempo danneggiato l'oggetto nel provare a farle, per cui anche nei cataloghi di cimelii usati da illustri pipatori non ho mai visto i fantasmi pur da costoro preannunziati tra il viola e il neropece).

E infine un cenno sulle scolpiture, frequenti nelle Schiume d'oltrebosforo ma -a mio avviso vantaggiosamente- non nella proposta attuale del MPC: irregolarita' e variazioni nello spessore del minerale comportano diversa distribuzione del calore-colore nella superficie stessa, e dunque varianti cromatiche ad es. nel turbante, il volto e la barba se il soggetto fosse come di consueto antropomorfo. E' senz'altro una singolarita' che puo' piacere ma a parer mio discutibile nel gusto e senz'altro ingombrante. Se capita di fumare movendosi (lo sconsigliarlo non contribuisca a inibizioni patologiche), ci si sente un po' come a fare manovra stando alle prese coi parafanghi d'alcuni gonfi e lumachiformi veicoli tutt'ora in circolazione... solo che una ammaccatura alla punta d'un elemento sporgente delle scolpiture (che sso', un naso, la punta d'un turbante ecc...) potrebbe tosto o con illudente calma riflettersi in strutture piu' portanti e importanti.

Paolo Borzi



 
 
 
 
 
 
 
 

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