jacobs


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Edgar P. Jacobs (1904-1987) è considerato un maestro della linea chiara. La sua bravura venne riconosciuta già nel 1942, quando il settimanale fiammingo "Bravo!" gli affidò la continuazione della serie americana "Flash Gordon" interrotta, in Europa, a causa della guerra. La leggenda narra che, nonostante firmasse regolarmente le sue tavole, nessuno si accorse che la mano non era più quella del mitico autore di Flash, Alex Raymond. Nemmeno i nazisti che, infatti, sospesero immediatamente la pubblicazione. Poco male, perché il nostro – diventato nel frattempo amico e collaboratore di un altro maestro del fumetto, Hergé – fu coinvolto nella produzione di diverse storie di Tin Tin. E proprio nel "Journal de Tin Tin", nel settembre del 1946, debutta con una storia tutta sua: Il segreto dell'Espadon.
È l'inizio di una serie che sarà tradotta e pubblicata in tutto il mondo (i lettori italiani dovranno aspettare gli anni '60 e i "Classici dell'audacia" Mondadori), e che non si concluderà con la morte di Jacobs visto che, nel 1990, provvederà il disegnatore belga Bob De Moor (1925-1992) a completare la sua ultima storia, la seconda parte de "Le tre formule del professor Sato", e da allora – con la cessione dei diritti all'editore francese Dargaud – diversi autori e disegnatori hanno continuato la saga mantenendo lo stile (e le pipe) di Jacobs.

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1946 Il segreto dell'Espadon (due episodi)

1950 Il mistero della Grande Piramide (due episodi)

1953 Il marchio giallo

1955 L'enigma di Atlantide

1958 S.O.S. Meteore

1960 La trappola diabolica

1965 Il caso del collier

1971 Le tre formule del professor Sato (due episodi, solo il primo completamente ad opera di Jacobs)

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