Hugh Marston "Hef" Hefner

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In quasi tutte le immagini che accompagnano la vita e il successo di Hugh Marston "Hef" Hefner (nato a Chicago nel 1926) appare una pipa. Il creatore di Playboy, infatti, che ha fatto dell'immagine una chiave di business, non ha mai nascosto – anzi – la sua passione per la pipa, al punto che negli anni '70 venne considerato uno dei dieci personaggi famosi che maggiormente hanno contribuito ad influenzare il mercato dei pipesmoker (giusto per la cronaca in compagnia di Einstein, Tolkien, Bing Crosby, Stalin, ecc.).
 Se agli inizi della sua carriera, dopo la laurea in psicologia e gli esordi professionali come illustratore e copywriter della rivista Esquire, Hef sfoggia pipe abbastanza anonime e sempre diritte, la sua collezione presto si arricchisce prevalentemente di classici modelli Dunhill. 
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Nel 1968, in concomitanza con un numero speciale di Playboy che dedica ben cinque pagine al mondo della pipa e dei tabacchi (servizio elaborato professionalmente e frutto di una gicantesca ed inedita indagine di mercato sui pipesmoker americani) lancia la Pipa Playboy, prodotta in Francia su sue precise indicazioni. Da allora apparirà quasi sempre con questa pipa in bocca.
Sul tabacco fumato, invece, per buona pace degli amanti di english mixture, bisogna riconoscere che è rimasto fedele all'aromatico Mixture No. 79 prodotto dalla californiana Sutliff: Burley a taglio ribbon, ben "condito", da anice, vaniglia, e aromi liquosori.

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Ma questa iniziativa per Hef in fondo è solo uno sfizio, una manifestazione della sua passione e non certo un modello di business per l'uomo che, iniziando a lavorare nella cucina di casa, ha creato un impero multimilionario e un marchio entrato nell'immaginario collettivo. Sì, perché il primo numero di Playboy è stato interamente composto e impaginato nella cucina di casa Hefner nel 1953. Ed è leggendaria la creazione di un'impresa che ha anticipato di mezzo secolo start-up e crowfunding. Hef aveva in banca solo mille dollari, duemila li hanno prestati sua madre e suo fratello Keith, e per raggiungere gli 8'000 dollari necessari alla stampa della prima copia furono necessari altri 42 "investitori" tra parenti e amici. Il primo numero, uscito nel dicembre del 1953, vendette poco più di 50mila copie; un successo straordinario considerando il genere che non aveva alcun precedente negli States, e concedendosi pure il lusso di sfoggiare come prima "centerfold" una giovane attrice destinata a fare carriera: Marilyn Monroe. 

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Da lì in avanti Playboy si trasformò in un successo planetario estendendosi ai club, al cinema alla tv. Il record storico di vendite Playboy lo raggiunse con il numero del Novembre 1972: 7.161.561 copie vendute!


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